La fiaba di Manuel

scritto da Pino Cuomo
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Autore del testo Pino Cuomo
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Nelle mani di uno scultore di sogni, la sabbia si accende di musica e il mare respira, per trasformare l'oscurità in una pioggia di diamanti.
- Nota dell'autore Pino Cuomo

Testo: La fiaba di Manuel
di Pino Cuomo

C’era un tempo in cui il mondo era caduto in un sonno freddo e grigio. Un sovrano senza volto, il re del dubbio, aveva convinto gli uomini che la bellezza non servisse più a nulla, che l’arte fosse solo tempo perso e i sogni non potessero essere più speranza per nessuno. Così, gli uomini avevano smesso di guardare il cielo, rinchiudendo i propri cuori in piccoli forzieri di pietra scura. La notte era diventata eterna, un buio fitto e senza fine, perché il sole, offeso da tanta cattiveria, si era rifiutato di nascere ancora.

In riva a un oceano immobile, sopra una scogliera accarezzata dal vento, viveva un artista di nome Manuel. Egli non si era arreso al grigiore di un mondo senza colore. Nella sua casa custodiva un pianoforte fatto di legno e del profumo delle onde marine e quando i suoi pensieri diventavano troppo pesanti, le sue dita volavano sui tasti, liberando melodie che facevano vibrare i cuori nella notte. Manuel non era solo un musicista; era anche uno scultore. Di giorno scendeva sulla spiaggia e creava sculture che il mare rispettava senza toccarle e di notte si rifugiava nella sua bottega d’arte, per scolpire creature microscopiche, insetti invisibili ad occhio nudo, perfetti in ogni dettaglio, capaci di custodire nei loro gusci dorati i segreti del mondo.

Manuel una notte guardando quell'oscurità che sembrava inghiottire ogni cosa, sentì il petto farsi troppo stretto per contenere il battito del suo cuore. Questa notte deve finire, sussurrò... Decise allora di dare vita alla sua opera più grande, il suo capolavoro…

Scese sulla spiaggia, dove la sabbia era fredda come il marmo e incominciò a plasmare una figura monumentale. Lavorò per ore, con le mani consumate, ma guidate da un istinto sacro. Dalla sabbia umida emerse la figura di una fanciulla alata, di una bellezza mai vista prima. Ma non era abbastanza, per renderla viva, Manuel salì sulla scogliera e suonò per lei una melodia armoniosa, una musica che parlava di mari lontani e di cieli stellati. Poi, con la precisione della micro-scultura, raccolse un raggio di luce argentea che scendeva da una stella e lo incastonò negli occhi della fanciulla e per finire, vi aggiunse il magico incantesimo dei respiri del mare.

All'improvviso, la scultura vibrò. La sabbia si trasformò in pelle dorata e le ali si mossero con un fruscìo leggero. La fanciulla aprì gli occhi, che brillavano come due stelle e sorrise all'artista. Non c'era paura in lei, solo una luce che lo lasciò senza parole, incantato da tanta bellezza…

In quel momento, la terra tremò. Il re del dubbio, furioso nel vedere che qualcuno osava ancora creare la bellezza, scagliò una gigantesca onda nera, contro la spiaggia per distruggere la creatura. Ma la fanciulla di sabbia non fuggì. Prese per mano Manuel e spiegando le sue ali dorate, cominciò a cantare la melodia che l'artista le aveva donato.

La sua voce era così pura che il buio cominciò a trasformarsi in un oceano di colori. Il canto risvegliò i cuori degli uomini e i loro scrigni di pietra si sciolsero in polvere luminosa. L'onda nera del re si infranse sulla spiaggia, trasformandosi in una pioggia di diamanti, il re del dubbio, svanì nel nulla, sconfitto dall'incanto di quell'arte vera.

La fanciulla guardò Manuel, i suoi occhi riflettevano l'infinità del cielo. Il tempo, finalmente, si arrese. Insieme, l'artista e la sua creatura spiccarono il volo, lasciandosi alle spalle la spiaggia, salendo sempre più in alto, oltre le nuvole, fino a toccare il firmamento, svanendo in una nuova stella.

Sembra la storia di una vecchia leggenda, ma se ti trovi così per caso vicino ad una spiaggia di notte e resti incantato dall’incantesimo del firmamento, potrai vedere Manuel e la sua amata, stretti su di una stella, che aspettano abbracciati, occhi negli occhi, il chiarore del nuovo giorno che nasce…

Ed è grazie al loro sacrificio e al loro amore che il sole ha finalmente ricominciato a nascere ogni mattina, restituendo l'alba alle meraviglie del mondo.                                                                                                              

La fiaba di Manuel testo di Pino Cuomo
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